Che tipo di tumore è?
Il tumore al seno (o carcinoma mammario) ha origine nelle cellule della mammella e può svilupparsi nei dotti galattofori, nei lobuli o nel tessuto connettivo. In base al profilo molecolare si classificano diversi sottotipi, tra cui i tumori ormono-sensibili, quelli HER2 positivi e quelli definiti triplo negativi. Queste caratteristiche determinano in modo rilevante il tipo di trattamento più adatto. Il tumore può essere localizzato al seno oppure diffondersi ai linfonodi e ad altri organi, diventando una malattia metastatica. Anche se molto meno frequente, può colpire anche gli uomini.
Quali sono i sintomi?
Spesso, nelle fasi iniziali, il tumore al seno non provoca sintomi evidenti. Quando presenti, i segnali più comuni includono la comparsa di un nodulo o di un’area ispessita nella mammella o nell’ascella, cambiamenti nella forma o nella dimensione del seno, alterazioni della pelle come arrossamenti, infossamenti o retrazioni e modificazioni del capezzolo, come l’inversione o la secrezione.
Talvolta si può avvertire anche dolore o una sensazione di tensione localizzata. È importante prestare attenzione a qualunque cambiamento insolito e parlarne con il medico. La diagnosi precoce è spesso decisiva per il successo del trattamento.
Come si previene?
La prevenzione del tumore al seno si basa innanzitutto su uno screening regolare, come la mammografia, da effettuare con cadenza definita in base all’età e alla presenza di fattori di rischio. Anche uno stile di vita sano è un elemento essenziale: mantenere un peso corporeo nella norma, praticare attività fisica, evitare l’abuso di alcol, non fumare e seguire un’alimentazione equilibrata contribuiscono a ridurre il rischio.
È utile inoltre conoscere la propria storia familiare. In caso di familiarità importante, può essere indicato un approfondimento genetico, ad esempio con test per le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2. In presenza di alterazioni genetiche ereditarie, il medico può valutare insieme alla paziente l’opportunità di percorsi di sorveglianza più intensivi o di misure preventive.
Programma di screening in Emilia-Romagna
Quali sono le cure?
Il trattamento del tumore al seno è definito in modo personalizzato e tiene conto di molteplici fattori, come il tipo e lo stadio del tumore, la presenza di recettori ormonali o della proteina HER2, le dimensioni della lesione, l’eventuale interessamento linfonodale e lo stato generale di salute della paziente. La chirurgia rappresenta spesso il primo approccio terapeutico, seguita dalla radioterapia o da terapie sistemiche quali la chemioterapia, l’ormonoterapia o le terapie a bersaglio molecolare. In alcuni sottotipi tumorali, in particolare nei casi triplo negativi o HER2 positivi, può essere considerata anche l’immunoterapia. Ogni piano terapeutico è elaborato all’interno di un team multidisciplinare e, quando possibile, tiene conto anche delle preferenze della paziente, ad esempio per quanto riguarda la chirurgia conservativa o la ricostruzione mammaria.
Quali sono i campi più promettenti della ricerca?
La ricerca sul tumore al seno è molto attiva e articolata. Le aree più promettenti riguardano l’introduzione di nuove terapie mirate a colpire specifici bersagli molecolari, l’ampliamento dell’efficacia dell’immunoterapia, in particolare per le pazienti con tumori triplo negativi, e l’identificazione di biomarcatori utili sia per una diagnosi più precoce, sia per prevedere la risposta ai trattamenti e il rischio di recidiva. Altre linee di ricerca puntano a migliorare la personalizzazione delle cure in base al profilo genetico e molecolare del tumore, a studiare l’influenza del microambiente tumorale sulla progressione della malattia e a individuare nuove strategie di prevenzione, inclusa la chemioprevenzione per le pazienti ad alto rischio. Presso IRST, numerosi studi clinici sono in corso per testare trattamenti innovativi, offrendo così l’accesso a opzioni terapeutiche avanzate.
Le informazioni presenti in questa pagina hanno scopo puramente informativo e non possono in alcun modo sostituire il consulto con un medico specialista. Per diagnosi, terapie o chiarimenti, è sempre necessario rivolgersi a un professionista qualificato.
Studi clinici per il tumore
Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2025, 14:26
