Che tipo di tumore è?
Il mesotelioma è una forma di tumore che si sviluppa nelle cellule del mesotelio, un tessuto sottile che riveste la cavità toracica (pleura), l’addome (peritoneo) e, più raramente, il cuore (pericardio). Il tipo più frequente è il mesotelioma pleurico, che coinvolge i polmoni. La causa principale è l’esposizione all’amianto, un materiale un tempo ampiamente utilizzato nell’industria e nell’edilizia, oggi vietato in molti Paesi. Anche un’esposizione minima e avvenuta decenni prima può provocare la malattia.
Quali sono i sintomi?
I sintomi del mesotelioma si manifestano lentamente e spesso compaiono molti anni dopo il contatto con l’amianto. Nel caso del mesotelioma pleurico, i disturbi più comuni sono dolore toracico persistente, difficoltà respiratoria (dispnea), tosse secca, affaticamento, perdita di peso e versamento pleurico, cioè l’accumulo di liquido tra i polmoni e la parete toracica. Il mesotelioma peritoneale, invece, può causare dolore addominale, gonfiore, ascite (liquido in addome) e calo ponderale non intenzionale. Spesso questi sintomi vengono confusi con altre patologie, causando ritardi diagnostici.
Come si previene?
La prevenzione del mesotelioma è strettamente legata alla prevenzione dell’esposizione all’amianto. È fondamentale evitare ogni contatto diretto o indiretto con materiali che lo contengano. In ambienti a rischio, devono essere adottate misure di protezione individuale, come maschere filtranti e procedure di bonifica adeguate. La normativa attuale vieta l’uso dell’amianto e impone specifiche regole per la sua rimozione in sicurezza. La sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti e le campagne di sensibilizzazione restano strumenti fondamentali per limitare i nuovi casi.
Quali sono le cure?
Il trattamento del mesotelioma è complesso e deve essere valutato caso per caso. Le opzioni principali includono la chirurgia, che può rimuovere parte o tutto il tessuto colpito, la chemioterapia sistemica, l’uso della radioterapia per il controllo locale della malattia e, in casi selezionati, l’immunoterapia.
Nei pazienti in buone condizioni generali, si può ricorrere a trattamenti multimodali, cioè strategie combinate che includono più terapie. Purtroppo, a causa della diagnosi spesso tardiva, il mesotelioma resta una malattia difficile da trattare. Tuttavia, l’accesso precoce a centri specialistici consente di migliorare la qualità della vita e, in alcuni casi, di prolungare la sopravvivenza.
Quali sono i campi più promettenti della ricerca?
La ricerca sul mesotelioma è attiva in molte direzioni. Un fronte importante riguarda le nuove combinazioni di chemioterapia e immunoterapia, che stanno mostrando risultati promettenti. Si studiano anche terapie a bersaglio molecolare per colpire alterazioni genetiche specifiche, nonché approcci di terapia genica. Altri studi sono rivolti a valutare l’efficacia di strategie multimodali che integrano chirurgia, chemioterapia e radioterapia in sequenza.
Grande attenzione è posta sull’identificazione di biomarcatori in grado di facilitare la diagnosi precoce e di prevedere la risposta ai trattamenti. Presso IRST e altri centri di eccellenza sono attivi studi clinici sperimentali, che offrono ai pazienti opportunità terapeutiche innovative.
Le informazioni presenti in questa pagina hanno scopo puramente informativo e non possono in alcun modo sostituire il consulto con un medico specialista. Per diagnosi, terapie o chiarimenti, è sempre necessario rivolgersi a un professionista qualificato.
Ultimo aggiornamento: 09 ottobre 2025, 11:48
