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Negli ultimi anni, i tatuaggi sono diventati sempre più popolari, coinvolgendo un’ampia fascia della popolazione. Tuttavia, la consapevolezza sulle buone pratiche di cura della pelle tatuata e sulla prevenzione delle patologie cutanee, incluso il melanoma, rimane limitata. 

Per rispondere a questa esigenza, è stata avviata una ricerca nazionale dell'IMI - Intergruppo Melanoma Italiano, coordinata dal prof. Ignazio Stanganelli dell’Università di Parma e dell’IRCCS IRST Istituto Tumori Romagna, con l’obiettivo di valutare il livello di conoscenza e sensibilizzazione sia della popolazione tatuata che dei tatuatori.

Lo studio mira a raccogliere dati utili per sviluppare strategie mirate di educazione sanitaria e prevenzione.

L’indagine, cui sarà possibile rispondere fino a fine maggio, prevede la somministrazione di due questionari anonimi, uno dedicato ai tatuati e uno ai tatuatori, accessibili ai seguenti link:

IMI ha già promosso iniziative di sensibilizzazione nella popolazione, anche con il coinvolgimento degli operatori del settore e delle associazioni pazienti, partendo dalla storia di Massimo Amodio, testimonial del Webinar ‘Il melanoma nascosto nel tatuaggio’, che raccontava la sua esperienza con il melanoma insorto nel tatuaggio che rappresentava l'Urlo di Munch.

S'invitano tutte le associazioni e le società scientifiche a promuovere attivamente questa iniziativa, contribuendo alla diffusione dei questionari online e sensibilizzando il pubblico su un tema di grande rilevanza per la salute della pelle tatuata.

A cura di

Ufficio Relazioni con il Pubblico e Comunicazione

Via Piero Maroncelli, 40
47014 - Meldola

Unità operativa

Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2025, 13:56

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