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Negli ultimi anni gli anticorpi farmaco-coniugati - noti con la sigla ADC - hanno cambiato in modo significativo il trattamento di alcuni dei tumori più diffusi tra le donne. Si tratta di farmaci che uniscono la selettività di un anticorpo monoclonale, capace di riconoscere le cellule tumorali, all'azione citotossica di un agente chemioterapico veicolato direttamente al bersaglio: un meccanismo che punta a colpire esclusivamente il tumore riducendo gli effetti sul tessuto sano.
Nel tumore mammario, in particolare nelle forme HER2-positive e HER2-low, l'introduzione degli ADC ha modificato le prospettive cliniche in modo sostanziale. Nelle neoplasie ginecologiche - carcinoma ovarico, endometriale e della cervice in stadio avanzato - queste molecole stanno emergendo come opzioni terapeutiche rilevanti anche nei casi di resistenza ai trattamenti tradizionali, inclusi i PARP inibitori e l'immunoterapia. Su questi temi si è concentrato il congresso nazionale Antibody Drug Conjugate (ADC) for the Treatment of Breast & Gyn Malignancies, organizzato dall'IRST "Dino Amadori" IRCCS di Meldola, svoltosi venerdì 17 aprile 2026 al Grand Hotel di Cesenatico.
La giornata, aperta dai saluti degli oncologi IRST Michela Palleschi, Alberto Farolfi e della prof.ssa Rossana Berardi, neo Presidente eletto AIOM - associazione che ha concesso il proprio prestigioso patrocinio, insieme a GOIRC - Gruppo Italiano di Oncologia Clinica, MITO e Loto OdV - sono proseguiti con una sessione dedicata interamente alla farmacologia degli ADC, grazie al supporto di Rossana Roncato (Università di Udine) e Gloria Ravegnini (Alma Mater, Bologna) in un'intervista doppia condotta dal prof. Antonino Musolino (Direttore del Dipartimento Oncologia ed Ematologia clinica e sperimentale IRST), con focus sulle domande più sfidanti; l'evento è poi proseguito con sessioni separate per le neoplasie della mammella avanzate, endometriale, cervicale e ovarico, con focus su biomarcatori predittivi, sequenziamento delle terapie e gestione delle tossicità. Il programma ha incluso letture frontali tenute da relatori di livello nazionale e internazionale, casi clinici interattivi, Oxford Debate, e una lectio magistralis sulla biopsia liquida nell'era degli ADC, tenuta dal prof. Umberto Malapelle (Università Federico II, Napoli), presidente della International Society of Liquid Biopsy e tra i principali esperti mondiali di patologia molecolare predittiva.
Organizzato dalla Struttura a direzione universitaria di Oncologia medica ad indirizzo senologico e tumori genitali femminili IRST, l'evento ha visto come responsabili scientifici Alberto Farolfi, prof. Antonino Musolino e Michela Palleschi, segreteria scientifica Chiara Casadei e Filippo Merloni.
A cura di
Ufficio Stampa IRST "Dino Amadori" IRCCS
Via Piero Maroncelli, 40
47014 - Meldola
Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2026, 18:51

