Su Cancers gli studi sulle CTC e tumore triplo-negativo finanziati dall'Associazione AnnastaccatoLisa

Pubblicato sulla rivista Cancers, nel numero speciale dedicato alla ricerca sui fattori prognostici nei pazienti con cancro al seno, uno studio IRST “Dino Amadori” IRCCS sul ruolo delle cellule tumorali circolanti (CTC) nei processi di diffusione di questi tumori, in particolare del sottotipo triplo negativo. La ricerca, elaborata dalla Unit Nanobiomics and Liquid Niche del Laboratorio di Bioscienze in collaborazione con l’equipe clinica di patologia, è stata condotta in particolar modo dalla biologa Tania Rossi ed è il risultato di un finanziamento pluriennale riconosciuto dall’Associazione Annastaccatolisa onlus di Montecatini Terme.

Grazie a tale finanziamento è stato, infatti, portato avanti un progetto sul tumore della mammella “triplo negativo”, tra le forme di cancro del tumore al seno più aggressive, per il quale non sono ancora stati identificati efficaci target terapeutici. La Onlus si occupa di ricerca, cura e prevenzione in ambito oncologico ed è stata fondata dai familiari ed amici di Anna Lisa Russo, scomparsa nel 2011 proprio a causa di questo tumore.

Nello studio, la dott.ssa Rossi si è concentrata sulla caratterizzazione molecolare delle cellule tumorali circolanti, una rara popolazione di cellule tumorali riscontrabili nel sangue con un ruolo cruciale nella proliferazione metastatica nei tumori al seno, tra cui quello definito triplo negativo. Questo tipo di carcinoma al seno rappresenta circa il 20 per cento dei 55.000 tumori al seno che ogni anno sono diagnosticati in Italia e deve il nome al fatto che sulle sue cellule tumorali non sono presenti i bersagli contro cui sono indirizzati i farmaci più innovativi. Tramite analisi con strumenti di ultima generazione e a risoluzione di singola cellula, è emersa una variazione delle alterazioni cromosomiche durante la storia clinica della persona malata, suggerendo aspetti importanti nell’evoluzione delle CTC. Inoltre sono stati rilevati nuovi meccanismi molecolari che possono essere associati alla sopravvivenza nel circolo sanguigno di queste cellule con potenziale metastatico. L'obiettivo futuro è quello di sfruttare l’applicazione di tali scoperte nella sorveglianza e nel follow-up delle pazienti ed ottenere trattamenti clinici sempre più personalizzati.

L’importante pubblicazione su una rivista internazionale - spiega la dott.ssa Tania Rossi - è la dimostrazione del ruolo cardine delle associazioni nel progresso scientifico. È stato per me un grande privilegio collaborare con Annastaccatolisa onlus. Ne ringrazio tantissimo tutti i membri, in particolare la presidentessa Roberta Romani, madre di Anna Lisa, per la fiducia che mi hanno dimostrato, confermando il finanziamento  anche per un secondo anno. Ho avuto così la preziosa possibilità di sviluppare competenze professionali e scientifiche e ritengo che questo tipo di finanziamento sia fondamentale per noi ricercatori, in quanto, proprio grazie ai valori veicolati da associazioni come Annastaccatolisa, è possibile amplificare e dare nuovo spazio al lato più umano della ricerca e collaborare a stretto contatto per trovare nuove strategie per sconfiggere il cancro”.

Alla stesura dell’articolo hanno contribuito i colleghi della Unit Nanobiomics coordinata dal dott. Francesco Fabbri, la dott.ssa Claudia Cocchi (altra giovane ricercatrice IRST finanziata dalla stessa Associazione nel 2016), oncologi del GdP Mammella, Unità di Biostatistica e Clinical Trials e l’Unità di Anatomia Patologica AUSL Romagna - Forlì diretta dal dott. Michele Gaudio. Il gruppo Nanobiomics sta procedendo con ulteriori analisi: acquisita un’alta competenza nello studio delle CTC, il futuro è quello di studiare il materiale che il tumore triplo negativo rilascia per preparare un “terreno fertile” nell’organo secondario cui la CTC è destinata a far crescere la metastasi, tra cui le vescicole extracellulari. L’analisi di questi attori potrebbe far luce sui meccanismi che portano alla metastasi e su potenziali target terapeutici.

"Per me e la mia carriera da ricercatrice - commenta la dott.ssa Claudia Cocchi - ricevere questa borsa di studio è stato fondamentale. L'Associazione Annastaccatolisa ha creduto nelle mie potenzialità, nell'Istituto e nel progetto ideato, facendo maturare con ancora più forza in me quanto la ricerca debba essere al servizio della persona, per provare a fare, ciascuno nel proprio piccolo, del proprio meglio per camminare insieme verso un obiettivo comune. Da giovane ricercatrice, la fiducia riposta in me è stata sia un onore che una responsabilità ma, soprattutto, un trampolino di lancio per intraprendere col piede giusto questa carriera fino a quel momento solo da me sognata.

Link dell’articolo https://www.mdpi.com/2072-6694/12/9/2490

claudia cocchi tania rossi web

Le ricercatrici Claudia Cocchi e Tania Rossi

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