Novembre, mese dedicato ai tumori maschili

Novembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sui tumori maschili e, anche quest’anno, l’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori IRST “Dino Amadori” IRCCS, centro di riferimento per i tumori genitourinari – quelli che coinvolgono prostata, rene, vescica e testicolo – ha scelto di far proprio i valori di questa iniziativa: adoperarsi per fornire la migliore risposta terapeutica possibile, promuovere progetti di ricerca, consolidare la consapevolezza dell'importanza della prevenzione. Quest’ultimo obiettivo è particolarmente importante dato che è diffuso, tra gli uomini, un approccio troppo superficiale a sintomi che se trascurati potrebbero portare a patologie serie. 

I tumori genitourinari sono molto diversi tra loro e colpiscono gli uomini in età differenti. Il tumore al testicolo, ad esempio, è la patologia più frequente nei giovani sotto i 40 anni, mentre quello alla prostata viene solitamente diagnosticato negli uomini sopra i 60 anni. Per questo bisogna essere consapevoli che occorre prestare grande attenzione a patologie differenti in differenti periodi della propria vita. Oltre ad essere tumori che purtroppo sono frequenti, hanno poi notevoli implicazioni sociali, non soltanto per il numero di pazienti che ne sono colpiti ma perché impattano su ambiti delicati della quotidianità di un uomo, quali la sessualità, la fertilità, la paternità” – spiega il Dott. Ugo De Giorgi, Direttore di Struttura Complessa di Oncologia Clinica e Sperimentale in Terapie innovative ed alte dosi IRST e Presidente di Meet-URO il Gruppo di oncologia urologica in Italia che coordina le attività dei progetti di ricerca di 103 oncologie italiane per studi sui tumori genitourinari. 

Tra i tumori maschili, il più diffuso è quello alla prostata, con circa 36.000 nuovi casi all’anno (pari al 19% di tutti i tumori nell’uomo) con una sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi pari al 91%. Segue il tumore ai testicoli con quasi 2.500 nuove diagnosi all’anno (93% la sopravvivenza dopo 5 anni). 

Solo per tumori maschili, sono circa 500 i nuovi pazienti che accedono in IRST IRCCS ogni anno per essere trattati con terapie farmacologiche; oltre il 20% di loro proviene da fuori Romagna. L’ Istituto offre inoltre numerosi programmi di ricerca ed è, per quanto riguarda lo specifico ambito dei tumori al testicolo, tra i primi tre centri in Europa come volume di pazienti trattati con chemioterapia alte dosi con trapianto di cellule staminali. Nel solo 2022 si sono registrati circa 40 protocolli sperimentali attivi, con nuovi farmaci per contrastare queste patologie, soprattutto nell’ambito del tumore prostatico.

Per professionisti, IRST organizzerà Il 17 e 18 novembre,la settima edizione in forma webinar del convegno internazionale “Biomarkers summit in urological cancers”, sui biomarcatori nei tumori genitourinari. I biomarcatori sono indici ottenuti con esami del sangue e radiologici che consentono di identificare la terapia più opportuna per ogni paziente, con precisione, rilevando le caratteristiche molecolari del tumore e del paziente. Durante il convegno verranno anche presentate le iniziative del Movember dedicate ai tumori maschili promosse dall’Istituto Oncologico Romagnolo. Per info e iscrizioni: https://fad.mitcongressi.it/front/single/322

 

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