L'Assemblea dei Soci IRST approva il Bilancio 2015 - 13 giugno 2016
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L’Assemblea dei Soci dell’Istituto Tumori della Romagna (IRST) IRCCS ha approvato nella seduta del 13 giugno scorso il Bilancio Consuntivo 2015 e il Piano Investimenti triennale: continua la crescita e il consolidamento di tutte le attività, con un incremento negli utili pari a 3,9 milioni di euro completamente reinvestito secondo gli obblighi di legge e in nuove attrezzature e impianti a potenziamento delle attività di cura e ricerca.
Per il quarto anno consecutivo l'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST) IRCCS chiude il proprio bilancio in attivo. Frutto dell’incremento della produzione, dell’attrattività delle attività di cura e diagnosi ad alta specializzazione e della costante azione di razionalizzazione dei costi, IRST IRCCS nel 2015 registra, infatti, un bilancio complessivo di 63,2 milioni di euro con un incremento pari all’8% sul 2014 (attestatosi a 58,7 milioni) e un utile di quasi 3,9 milioni di euro (erano 125mila euro l’anno precedente). Capitolo, quest’ultimo, reinvestito sia per sostenere l’importante piano d’investimenti del prossimo triennio in attrezzature e impianti a potenziamento delle attività di assistenza, diagnosi e ricerca sia, secondo obblighi di legge, nel consolidamento societario. Da sottolineare anche il balzo delle devoluzioni del 5 per mille che, oltre a rappresentare un’importante fonte di finanziamento della ricerca, testimonia il sempre crescente sostegno dei cittadini e degli utenti ad IRST.
I dati sono stati illustrati ed approvati lo scorso lunedì 13 giugno durante la seduta dell’Assemblea dei Soci, massimo organo dell’IRST Srl, al quale presenziano i rappresentanti di tutti i soggetti pubblici e del privato sociale che sostengono l’Istituto: Regione Emilia-Romagna, Comune di Meldola, AUSL della Romagna, Istituto Oncologico Romagnolo (IOR), Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Fondazioni Cassa di Risparmio di Cesena, Ravenna, Banca del Monte di Lugo, Faenza e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.
“A nome delle Direzioni generale, sanitaria e scientifica – commenta il Direttore generale, Giorgio Martelli– esprimo grande soddisfazione per questo importante risultato cui merito principale dev’essere certamente attribuito ai professionisti e ricercatori che lavorano in Istituto: è grazie alle loro attività e studi che IRST è sempre più un punto di riferimento nazionale. I dati positivi derivano, inoltre, dal rispetto degli obiettivi inerenti i costi di produzione e da un’attenta azione di rinegoziazione dei contratti di fornitura”.
Il valore generale della produzione si compone delle due aree principali di attività dell’Istituto, cura e ricerca. Per quanto riguarda l’assistenza, nel 2015 sono stati 19.139 i pazienti che, per diagnostica, cura o controllo, si sono rivolti alle quattro sedi IRST (Meldola, Forlì, Cesena e Radioterapia Ravenna) in aumento rispetto ai 18.352 del 2014. Il trend di crescita è dovuto a differenti fattori. Anzitutto, si evidenzia l’attrattività della Medicina Radiometabolica, riconosciuta quale punto d’eccellenza in Italia ed Europa:i pazienti trattati (+36,4% rispetto al 2014), infatti, provengono in particolare da fuori Emilia-Romagna (79,1% del totale). E’ poi incrementato il numero dei trattamenti radioterapici (4.541 pazienti di cui 647 provenienti da fuori Regione; in totale +15% sul 2014). Ciò grazie all’installazione della nuova Tomoterapia (da marzo 2015) nella sede di Ravenna e alle azioni intraprese sull’appropriatezza per ridurre i tempi di accesso al trattamento. Parallelamente, si è registrato un aumento degli esami PET erogati, che contano 3.255 prestazioni nel 2015 (+11% sul 2014) con picchi per l’utilizzo di traccianti innovativi (Gallio e Colina). Contestualmente, sono aumentati i casi di trapianti, le prestazioni specialistiche ambulatoriali (+11,2%)mentre notevole è stato l’utilizzo della nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla (inaugurata a maggio 2015) per diagnostica e ricerca con il sistema Hi-FU. IRST IRCCS si conferma solido riferimento anche in termini di Degenza (resta sostanzialmente invariato il dato generale dei ricoveri che passano dai 1.660 del 2014 ai 1.632 dell’anno in oggetto) e Day-Hospital (gli accessi sono stati 60.980 mentre furono 59.817 nel 2014).
Per quanto attiene l’area della ricerca, significativo il notevole incremento del valore di Impact Factor normalizzato – il criterio di valutazione “dell'impatto” scientifico di uno studio legato all'importanza della rivista nella quale è pubblicato e le citazioni ottenute – delle pubblicazioni scientifiche (in totale 124 contro le 121 del 2014) passato da 590 punti a 685 punti (+ 16,1%). In continuo aumento anche il numero di progetti di ricerca attivi, 189 rispetto ai 183del 2014. Da segnalare gli studi e sperimentazioni cliniche che da 123 dell’anno 2014 sono balzate a 141. Motivo d’orgoglio per l’Istituto è, inoltre, la crescita dei finanziamenti ministeriali per le attività di ricerca corrente. Quanto riconosciuto dal Ministero della Salute a IRST IRCCS nel 2015 è stato quasi 1,7 milioni di euro, il 30% circa in più rispetto al 2014 (1,2 milioni), a conferma di quanto IRST si stia distinguendo nel panorama dei maggiori centri nazionali per qualità e valore delle sue attività scientifiche. Voce di bilancio che ha indiscutibilmente rafforzato l’equilibrio sono senz’altro anche i ricavi ricevuti dalle devoluzioni del 5 per mille, che dai 34.872 euro ricevuti nel 2014 (sulle dichiarazioni dei redditi del 2012) sono saliti a 242.318 euro nel 2015.
In parallelo allo sviluppo delle attività, è il numero di professionisti che lavorano a tempo pieno in IRST: da 360 del 2014 sono passati a 381. Parte preponderante dei dipendenti è data da chi è impegnato direttamente nella cura; fanno seguito ricercatori e tecnici. Da ricordare che nel settembre 2015 IRST, unico Istituto in Italia, ha provveduto a inquadrare la gran parte dei contratti atipici presenti in organico, ovvero 86 professionisti, privilegiando la forma contrattuale a tempo indeterminato.
Forte di un bilancio così solido, l’Assemblea dei Soci IRST ha potuto approvare anche un pluriennale ambizioso piano d’investimenti: “A fronte di questo risultato di bilancio e delle prospettive dei prossimi tre anni – continua il Direttore generale, Giorgio Martelli – l’Assemblea ha approvato un piano d’investimenti che prevede per il triennio 2016-2018 un impegno finanziario di circa 21 milioni di euro. Il piano, oltre a garantire il normale ricambio e aggiornamento degli impianti e delle tecnologie e il completamento dei progetti in corsocome l’aggiornamento della brachiterapia nella sede di Ravenna, prevede quattro ulteriori importanti interventi: l’utilizzo di una nuova area, recentemente acquisita e limitrofa all’Istituto, da adibire anzitutto a parcheggio – un’esigenza sempre più impellente –; la sostituzione del macchinario di Tomoterapia grazie anche al contributo che deriverà dalla campagna di raccolta fondi a nostro favore di “Fabbrica del Sorriso” Mediafriends; l’installazione di nuovo impianto di cogenerazione per la produzione di energia in maniera più economica ed ecologica; l’allestimento nella palazzina che ospita la Risonanza Magnetica di un’area per il trattamento del dolore cronico”. Tra i numerosi progetti a diretto favore dei pazienti si ricorda, infine, la Casa Accoglienza San Giuseppe “Antonio Branca”, foresteria per utenti dell’Istituto, inaugurata lo scorso maggio e prossima all’apertura.