Dona il tuo talento, al via un corso per diventare volontari - 22 settembre 2015

Si ispira a un aforisma di William Shakespeare "Lo scopo della vita è trovare il proprio talento, il senso è donarlo" il corso organizzato per formare nuovi volontari in campo socio-sanitario.  Un ciclo di incontri (29 settembre, 1 e 2 ottobre) per  fornire al neo volontario tutti gli strumenti utili, non solo per scegliere l’ambito ideale d’impegno, ma anche per svolgere i suoi compiti

Da sinistra: Mattia Altini, Direttore sanitario IRST IRCCS, Gilberto Bagnoli, Vice Presidente Ass.I.Pro.V., Raoul Mosconi, Assessore Politiche Sociali e di promozione della salute Comune di Forlì, Lucio Boattini, Direttore Distretto AUSL Romagna sede Forlì

Un corso di orientamento e formazione per diventare volontario in campo socio-sanitario. Ass.I.Pro.V. (Centro Servizi per il Volontariato Forlì - Cesena), Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST) IRCCS, Comune di Forlì e AUSL Romagna sede Forlì, insieme a molte associazioni di volontariato del forlivese (Rete magica, AVO, ADMO, Volontari e Amici IOR, Comitato Consultivo Misto Azienda USL Romagna Forlì, Pubblica Assistenza Città di Forlì, ANTEAS, Associazione Mario Bondini, Misericordia Forlì, Ail, Lilt, Associazione Paolo Babini, Associazione Sintonia), organizzano tre incontri gratuiti – e, a seguire, un open day – tenuti dalla psicologa, esperta di dinamiche di gruppo, dott.ssa Barbara Ghetti, per accompagnare tutti coloro che volessero impegnare un po' del proprio tempo e talento per arricchire di valore il mondo del volontariato.

In particolare, al centro dell'attenzione, saranno posti i valori e l'impegno nei settori più vicini alle esigenze di chi, per molti motivi, attraversa un momento di difficoltà come i malati, gli anziani o i disabili; persone che necessitano di accompagnamento, trasporto, informazione o supporto.

Il corso è stato presentato martedì mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Raoul Mosconi, Assessore Politiche Sociali e di promozione della salute Comune di Forlì, Gilberto Bagnoli, Vice Presidente Ass.I.Pro.V., Lucio Boattini, Direttore Distretto AUSL Romagna sede Forlì e Mattia Altini, Direttore sanitario IRST IRCCS.

Gli incontri – a libero accesso, gratuiti, rivolti a tutte le fasce d’età – si svolgeranno il 29 settembre, 1 e 6 ottobre alle ore 20.30 presso il Salone polifunzionale del Villaggio Mafalda (Via Dragoni 75/M a Forlì). Giovedì 8 ottobre alle ore 18, invece, sarà dedicato a un Open Day: momento in cui sarà possibile incontrare e conoscere le associazioni di volontariato del territorio che hanno contribuito a realizzare l'evento. Nell'occasione si potranno porre quesiti ai responsabili delle varie realtà e – perché no? – iscriversi al sodalizio che più rispecchia le intenzioni del corsista.

Nella certezza che fornire solide basi, oltre a dar forza all’entusiasmo tipico di chi fa volontariato ne possa esaltare le caratteristiche, i temi che saranno affrontati durante il corso spazieranno dall'approfondimento del significato di volontariato, il suo valore sociale e i suoi principi, all'apprendimento di tecniche d'ascolto e degli elementi per creare una relazione di aiuto, sulla consapevolezza delle caratteristiche da possedere per diventare volontario e molto altro. Come recitato dal motto della campagna di comunicazione, liberamente tratto da una frase attribuita a William Shakespeare, "Lo scopo della vita è trovare il proprio talento, il senso è donarlo" obiettivo del corso è fornire a chi vi prenderà parte tutti gli strumenti per capire se la strada del volontariato può esser percorsa e quale direzione intraprendere: perché, dare al prossimo un po' del proprio tempo, è ancora più prezioso se unito a ciò che si riesce a far meglio. coIl corso rientra all'interno di una più ampia progettualità rivolta al sostegno degli anziani che vede capofila Ass.I.Pro.V., Comune di Forlì, Ausl della Romagna sede Forlì e IRST.

Per partecipare al corso è preferibile darne nota agli organizzatori, iscrivendosi, oltre che presso le singole associazioni aderenti, direttamente ad Ass.I.Pro.V: v.le Roma 124, Forlì; al telefono 0543/36327 o via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Raoul Mosconi, Assessore Politiche Sociali e di promozione della salute Comune di Forlì: “Il terzo settore e il volontariato del nostro territorio hanno dato alla sanità e ai servizi un indubbio valore aggiunto, in particolare per quanto attiene l’umanizzazione delle cure. In questi ultimi anni si è sviluppata, anche grazie ad Ass.I.Pro.V., una grande sensibilità verso il settore dell’assistenza; un’attenzione che deve essere promossa e diffusa soprattutto da parte delle Istituzioni, perché il rapporto che il volontariato instaura con le persone bisognose ha un valore fondamentale. Per questo, le persone che vogliono e possono fare qualcosa hanno l’opportunità, attraverso corsi come questo, di formarsi e contribuire alla crescita delle associazioni che li accoglieranno”.

Gilberto Bagnoli, Vice Presidente Ass.I.Pro.V.: “Questo corso fa parte di un progetto molto più ampio su cui Ass.I.Pro.V., Azienda USL della Romagna e il Comune di Forlì, ragionano già da anni. Durante il corso si cercherà di valorizzare l’importanza della salute e del benessere delle persone anziane, disabili o bisognose, oltre a gettare le fondamenta per una solida rete di associazioni che, in sintonia con il privato sociale, possa coinvolgere tutto il comprensorio forlivese. Il progetto prevede anche la creazione di un sito web che raccoglierà tutte le informazioni sui progetti rivolti alle persone anziane e cercheremo di creare una rete operativa sperimentale tra le associazioni che si occupano di trasporto”.

Lucio Boattini, Direttore Distretto AUSL Romagna sede Forlì: “Per fare il volontario ci vogliono certamente tempo e talento ma soprattutto una motivazione profonda che prediliga due aspetti fondamentali: la competenza e la continuità. Il primo perché chi lavora in sanità chiede al volontario sempre più consapevolezza sull’importante ruolo che sta svolgendo: di fronte alla complessità degli stati e della vita di persone fragili, disabili o anziane, occorrono persone che acquisiscano competenze relazionali e che abbiano coscienza su come muoversi. Per quanto concerne la continuità, invece, è fondamentale che sia garantita non solo dal singolo volontario ma dall’associazione stessa perché spesso le persone hanno bisogno di essere accompagnate per tempi lunghi”.

Mattia Altini, Direttore sanitario IRST IRCCS:  “La risposta socio-sanitaria che il territorio romagnolo è in grado di fornire è, per alcuni aspetti, tra le migliori al mondo. Questo grazie al sistema che si è creato per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini e di cui il volontariato è parte integrante. L’IRST crede fortemente nel valore del volontariato e per questo motivo ha voluto essere partner del progetto; non è un caso che in Istituto abbiamo tentato, in questi anni, di coinvolgere tutte le associazioni operanti in campo oncologico perché fosse garantita la presenza di volontari come strumento di presa in carico dei nostri pazienti a 360 gradi”.

 


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