La Radioterapia di Ravenna presto sede IRST IRCCS - 13 dicembre 2013

Esito della partnership tra AUSL Ravenna e IRST IRCCS, sarà la gestione dal 1 gennaio 2014 della Radioterapia dell’Ospedale “S. Maria delle Croci”. Nel progetto pluriennale, investimenti in tecnologie per 5.6 milioni di euro, un'unica equipe tra Meldola - Ravenna e l'offerta di protocolli terapeutici innovativi. Obiettivo alzare gli standard di cura, incrementare la produttività abbattendo le liste d'attesa e il costo generale per il servizio.

RAVENNA – I cittadini di Ravenna che si sottoporranno a cure oncologiche radioterapiche presso l’Ospedale Santa Maria delle Croci potranno presto beneficiare delle stesse tecnologie oggi impiegate presso l’IRST di Meldola ed accedere alle innovative chance terapeutiche offerte dall’IRST, riconosciuto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di rilievo nazionale e internazionale. Grazie, infatti, all'accordo tra Azienda USL di Ravenna e Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori – IRST IRCCS, la Radioterapia dell'Ospedale Santa Maria delle Croci sarà, dal 1 gennaio 2014, gestita direttamente dall'importante IRST IRCCS che ha sede centrale a Meldola. Un progetto pluriennale iniziato da tempo, nel 2011, anno in cui è stata avviata la collaborazione tra le equipe della Radioterapia IRST Meldola e quella del Santa Maria delle Croci. Un cammino fortemente voluto dalle Direzioni AUSL e IRST IRCCS che, per ragioni contingenti e di opportunità, nel 2014 giunge al suo esito migliore illustrato a organi di stampa e istituzioni venerdì nella sede delle Direzioni AUSL alla presenza dei direttori generali Andrea Des Dorides (Ravenna), Mario Tubertini (IRST IRCCS), di quelli sanitari Mattia Altini (IRST IRCCS) e Raffaella Angelini, del prof. Dino Amadori (Direttore Scientifico IRST IRCCS) e dei professioniti più direttamente coinvolti nella gestione, tra cui il Direttore dell'UO Radioterapia, il dott. Rolando Polico.    

Ad aver maggiore vantaggio, dalla nuova organizzazione saranno i cittadini dei territori ravennati, che potranno beneficiare in prossimità di servizi e prestazioni altamente qualificate erogate da un Istituto di Ricovero e Cura, a carattere scientifico oncologico, in grado di offrire modelli avanzati di cura e sperimentazioni cliniche innovative. Ulteriore decisivo valore aggiunto è rappresentato dal piano d’implementazione tecnologica mirato all’adeguamento della struttura ai più alti standard nazionali. Un intervento non più differibile, che implementerà le capacità operative della Radioterapia IRST Ravenna ampliandone lo spettro di patologie tumorali trattabili, e possibile grazie a un ingente investimento di 5.6 milioni di euro. In particolare, due le operazioni sui macchinari: nel bunker A sarà installata al posto dell'attuale vecchio acceleratore (il quale sarà smontato e ricollocto preso la nascente Unità Radioterapica del Bugando Medical Centre di Mwanza, in Tanzania) una nuova Tomoterapia, gemella di quella presente IRST (costo di 2.8 milioni); contestualmente sarà aggiornato l'acceleratore lineare in uso (spesa pari a 1.1 milioni). Obiettivo principale: portare in pochi mesi la Radioterapia IRST Ravenna alla massima produttività possibile assicurando così ai residenti ravennati, da un lato, i protocolli terapeutici di alto livello propri di un IRCCS, dall'altro, nel rispetto del principio di prossimità, la possibilità di curarsi al meglio vicino a casa.

La necessità di adeguamento tecnologico della Radioterapia di Ravenna, non era ulteriormente differibile, tanto che,negli ultimi anni, si è progressivamente determinata una riduzione degli indici di risposta alle esigenze della popolazione e la conseguente delega del fabbisogno a strutture esterne all’AUSL Ravenna, tra cui IRST Meldola stesso. Un percorso inevitabilmente oneroso per l'intero Sistema Sanitario. La possibilità per la Radioterapia del Santa Maria delle Croci di farsi carico di un maggior numero di pazienti, già entro agosto 2014, quando la rinnovata struttura sarà a pieno regime, non solo porterà a un riallineamento dei costi pro-capite su livelli di massima efficienza (dai 12€ a 10€ di Area Vasta Romagna), ma consentirà a IRST di ampliare l’offerta ad altri utenti, liberando cicli in precedenza destinati a cittadini ravennati. IRST IRCCS potrà, inoltre, contare su una sede gemella alla Radioterapia di Meldola: soluzione ideale in caso di guasti o manutenzioni. Per la piena integrazione tra radioterapie IRST e Rete Oncologica della Romagna, in parallelo, troverà applicazione (con investimento di 1.1 milioni) un sistema informatico unico (Rete geografica) tra più sedi erogatrici, in grado di gestire un'unica lista d'attesa assicurando a ogni paziente, con una triangolazione virtuosa tra IRST IRCCS, Radioterapia Ravenna e Villa Maria Cecilia, la più rapida risposta, la miglior cura e quella più vicina alla residenza. Un sistema che valorizza il ruolo del privato convenzionato.

La nuova gestione in partnership IRST - AUSL coinvolgerà pienamente i professionisti della Radioterapia di Ravenna (25 in tutto: 6 medici, 4 fisici sanitari, 13 tecnici e 2 infermieri) che entreranno, nel pieno accordo fra le parti con la formula del comando dall’ AUSL di Ravenna all’IRST, nell'Equipe Unica di Radioterapia diretta dal Dott. Rolando Polico.

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