Accessi venosi centrali: è possibile rinviarne la manutenzione

Riportiamo le indicazioni diramate dall'AIOM - Associazione Oncologia Medica Italiana sulla possibilità di rinvio delle medicazioni degli accessi venosi centrali necessari per i trattamenti chemioterapici tramite infusione.

In questo momento di emergenza la possibilità di ridurre gli accessi ospedalieri per i pazienti oncologici è uno degli accorgimenti da perseguire al fine di proteggere i pazienti stessi. Tra le varie motivazioni di accesso periodico alle unità di oncologia vi è, al termine del trattamento, la manutenzione degli accessi venosi centrali, dispositivi fondamentali per l'infusione di chemioterapici e terapie di supporto. In molte istituzioni viene adottato un regime di manutenzione che prevede il lavaggio del port ogni 4 settimane, supportato da diverse linee guida (1,2,3,4,5,6,7) e dalle informazioni fornite dalle stesse case produttrici dei dispositivi. Tuttavia, sempre più dati di letteratura, stanno dimostrando che il prolungamento dell'intervallo di tempo tra i lavaggi del port in caso di inutilizzo, non sembra determinare un aumento del rischio di complicanze trombotiche ed infettive.

E' quanto emerge da diversi studi retrospettivi e prospettici sull'argomento. In particolare, uno studio di fase II prospettico a singolo braccio (8) ha valutato la sicurezza e l'efficacia di un intervallo di 3 mesi tra i lavaggi del port con soluzione salina eparinata, dimostrando, su un totale di 87 pazienti, che tale tempistica non si associa ad un tasso di complicanze superiore (occlusione: 11.49%), ma in linea con i dati di letteratura (10-15%; 9,10), senza casi di infezione o trombosi. Alla stessa conclusione è giunto uno studio retrospettivo osservazionale italiano (11), su 381 pazienti in totale, sottoposti a lavaggio trimestrale con soluzione salina. In un altro studio retrospettivo italiano (12), la schedula di manutenzione standard mensile, usata dal 2005 al 2009 , è stata comparata con quella ogni 8 settimane adottata successivamente, per un totale rispettivamente di 106 e di 347 pazienti.

Anche questo studio ha dimostrato l'assenza di differenze tra le due schedule in termini di occlusioni, trombosi, disfunzioni meccaniche ed infezioni. Alla luce di questi dati, in attesa di studi randomizzati prospettici di fase III, è possibile pertanto raccomandare in questo particolare periodo, il differimento dei lavaggi dei port a 8-12 settimane.

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