Congresso CCCRN: fare rete, è stato il perno della prima giornata

Un San Giacomo davvero gremito e partecipe, un susseguirsi di relatori di valore nazionale provenienti da IRST IRCCS, AUSL Romagna, istituzioni e centri di ricerca, hanno confermato l’interesse e le prospettive di cui il congresso "Comprehensive Cancer Care and Research Network: the IRST - AUSL Romagna strategy to fight cancer" si è fatto momento promotore e portatore: la messa a regime di una rete oncologica territoriale capace di prendersi in carico tutto il percorso del paziente affetto da tumore, dalla prevenzione alla gestione della fase critica avanzata. La tre giorni iniziata stamane, martedì 20 settembre, a Forlì, nello splendido auditorium del complesso museale del San Domenico, oggi si è soprattutto concentrata sul valore seminale della “rete”, vista in tutte le sue possibili declinazioni.

Ad inaugurare i lavori, insieme al Sindaco di Forlì, Renato Balduzzi, Presidente IRST “Dino Amadori” IRCCS: “Questa tre giorni ha uno scopo ben preciso: verificare se il sogno, la profezia, la visione di Dino Amadori – far diventare l’intera Romagna un’unica realtà sotto il profilo delle cure oncologiche, creare una rete integrata di cura, ricerca tra AUSL e IRST IRCCS –  si sta realizzando, e come si sta realizzando. L’Azienda, il territorio, l’Università sono tanti gli attori coinvolti e da coinvolgere sempre più; la Regione crede in questo progetto. Siamo qui per rinnovare un impegno e le promesse: siamo di fronte ad una grande opportunità che è doveroso cogliere”.

Giorgio Martelli, Direttore Generale IRST “Dino Amadori” IRCCS:  “Vedere questa splendida sala, piena ci fa capire quanto sia alto l’interesse: è finalmente possiamo celebrare la memoria del Prof, il suo ultimo grande progetto. Siamo sulla strada giusta ma è il momento di dare uno stimolo, un’accelerazione perché il percorso non è completato: occorre sviluppare strutture, rapporti”.

Tiziano Carradori, Direttore Generale AUSL Romagna: “Partecipo con piacere a quest’occasione che sancisce la tappa di un percorso che ho visto nascere, frutto di lungimiranza di gruppo di professionisti guidati da un rivoluzionario tranquillo, Dino Amadori. Cosa sono le reti, prima di ogni cosa? Sono, anzitutto, valori. I valori sono il collante, senza non c’è costruzione. Se i valori legittimano la struttura, la struttura consente alle idee di essere perseguite e funzionare al meglio, perseguendo efficacia, efficienza, rispetto. Poi ci sono le relazioni: oggi possiamo progettare una delle forme più evolute di rete, quella globale, comprensiva. Abbiamo individuato anche gli strumenti per condividere strategie, mezzi, opportunità: all'interno del modello definito “a ponte”, stiamo delineando il Programma Oncologico – che pone limiti e tendenze – e le piattaforme, alcune presenti (come quella della Medicina Nucleare) altre in itinere. Siamo grandi come una piccola regione, con un potenziale di competenze e casistica incomparabile. Abbiamo iniziato a confrontarci con l’Università. Dobbiamo però tener presente che nessuna conquista è un acquisito: dobbiamo esser pronti a cambiare, aggiornare, mantenere la barra sui valori”.

Giovanni Martinelli, Direttore Scientifico IRST “Dino Amadori” IRCCS: “La premessa è che non c’è vera cura senza ricerca un ambito nel quale come IRST siamo cresciuti, vero - siamo 9° nel confronto delle performance tra tutti gli Irccs - ma possiamo e dobbiamo farlo con maggior forza. Anche attraverso il CCCRN perché i colleghi dell’AUSL sono bravissimi. Tre sono le direttrici: la medicina personalizzata, ritagliata sul singolo paziente; la messa a terra di tutte le ultime scoperte tecniche, dalla biopsia liquida, alla genomica, allo sviluppo di nuove molecole; lo sviluppo di relazioni e progettualità internazionali. Sul tavolo non c’è solo il tema della salute perché il Covid ci ha dimostrato che senza salute non c’è economia, se produciamo salute, produciamo economia”.


Fare rete 1 - Il contesto nazionale e regionale

Moderati da Andrea Ardizzoni, Lucio Crinò e Maria Teresa Montella, successivamente all’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, sono intervenuti:

Fabrizio Miserocchi, Direttore Generale Istituto Oncologico Romagnolo IOR: “E’ un tema fondativo di IOR il tema del care, il sentirsi abbracciato da una comunità di soggetti, ognuno con le proprie competenze. IOR non si è mai anteposto al Sistema Sanitario, ma era ed è parte di un sistema che “va difeso con i denti”. Anche questo un grande insegnamento del Prof Amadori. Oggi che il coinvolgimento del privato sociale sta trovando una sua strada, il nostro compito è portare il nostro punto di vista in ogni luogo decisionale, l’elemento distintivo che ci rende così importanti”.

Maurizio Gardini, Presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì: “Siamo felici di essere qui nel nome e in coerenza con il pensiero del Prof. Amadori; la sua era una visione capace di rendere più ampie le comunità, di andare oltre i confini. Quale sarà il ruolo delle fondazioni in futuro? Seguire i passi lungimiranti di chi mi ha preceduto è sicuramente una chiave di lettura, un modello da seguire. Ad esempio, la recente realizzazione della Casa Accoglienza – frutto di una rete di attori – o il contributi offerto per il progetto universitario in Romagna”.

Mattia Altini, Direttore Sanitario AUSL Romagna: “I bisogni di un territorio sono determinati da una molteplicità di elementi – stili di vita, reddito, natalità, età media – il nostro compito è lottare contro le differenze ingiustificate tra territori omogenei. Il CCCRN può essere uno strumento per raggiungere questo obiettivo. Attraverso quale metodo? Misurare per migliorare – come, ad esempio, abbiamo fatto con le chirurgie – mantenendo continuamente l’aderenza alla realtà: oggi l’approccio oncologico non potrà che atterrare sugli asset territoriali”.


Fare rete 2 - Gli IRCCS

Il secondo forum - dedicato agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico - è sceso maggiormente nel dettaglio professionale, grazie agli interventi, moderati da Mauro Boldrini (Direttore Comunicazione AIOM) e Oriana Nanni (Direttrice Biostatistica e Sperimentazioni Cliniche IRST e Responsabile del Programma Unico per l’Innovazione e la Ricerca AUSL Romagna – IRST) di:

Gaetano Guglielmi, Direttore Generale Vicario, Direttore Ufficio 3 Ricerca IRCCS, UE-LEAR Ricerca Ministero Salute - EU-LEAR Research MoH, Direzione Generale della ricerca ed innovazione in sanità, Ministero della Salute: La ricerca degli IRCCS.

Giselda Scalera, Direzione Generale ricerca ed innovazione in sanità Ministero della Salute: Gli IRCCS in rete e la rete degli RTO.

Manuela Locatelli, Ricercatrice Sanitaria SC Malattie Rare Scheletriche, IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli: La rete nazionale delle biobanche IRCCS.

Paolo Mariotti (L'open innovation a supporto della rete oncologica) e Luca Battistelli (Gestione e valorizzazione dell'innovazione: la rete tra IRCCS e industria), Ufficio Ricerca Trasferimento Tecnologico e Formazione IRST.


Fare rete 3 - Le relazioni

Moderatrici Annalisa Volpi (Responsabile Ufficio Ricerca, Trasferimento Tecnologico e Formazione) e Paola Burioli (IPR TTO Manager - Ufficio Ricerca Trasferimento Tecnologico e Formazione). Sono intervenuti:

Oriana Nanni, Direttrice Biostatistica e Sperimentazioni Cliniche IRST e Responsabile del Programma Unico per l’Innovazione e la Ricerca AUSL Romagna – IRST: IRST - CCCRN nei programmi di ricerca clinica indipendente.

Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Roma: La rete multidisciplinare ed il Tumor Molecular Board come nucleo delle terapie personalizzate del CCCRN. 

Fabio Falcini, Direttore Dipartimento Onco-ematologico AUSL Romagna, Direttore Registro Tumori Regione Emilia Romagna, Direttore Struttura Epidemiologia Clinica e Sperimentale IRST: La rete dei registri tumori.

PierFranco Conte, Coordinatore Rete Oncologica Veneta, Direttore Scientifico “S. Camillo Hospital” IRCCS: La rete del breast cancer: lo sviluppo futuro.

Ignazio Stanganelli, Responsabile Skin Cancer Unit IRST, Professore Associato Clinica Dermatologica Università di Parma, Presidente Intergruppo Melanoma Italiano: Melanoma Multimedia Education: una rete innovativa

Laura Patrucco, Paziente esperta EUPATI e Referente Nazionale Patient Advocacy Onconauti: La rete delle associazioni pazienti: un engagement alla cura partecipata.

Juljana Hysenbelli, Senior Program Manager Worldwide Public Sector Healthcare, Amazon: Il valore del cloud e della tecnologia nella ricerca e la cross contaminazione reciproca.

Giovanni Molari, Rettore Università di Bologna: L'Università e la ricerca degli IRCCS.

Al termine della giornata spazio alla consegna del Premio Giovani oncologi "Dino Amadori" 2022: 1° classificato e Vincitrice del Travel Grant: Martina Ghetti2° Andrea Roncadori; 3° Giuseppe Lamberti

CCCRN giornata 1 02

Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST S.r.l.
Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
Sede legale: Via Piero Maroncelli, 40 - 47014 Meldola (FC)
Tel. 0543 739100 - Fax 0543 739123
e-mail: info@irst.emr.it PEC: direzione.generale@irst.legalmail.it

Capitale Sociale interamente versato Euro 20.000.000,00 - R.E.A. 288572 (FC)
Reg. Imprese FC / Cod. Fisc. / Partita IVA 03154520401
Codice di Interscambio: L0U7KO4

  Privacy policy e Cookies |   Login |   Portale IRST

Seguici su - Follow us on

Questo sito fa uso di cookie tecnici

Questo sito fa uso di cookie tecnici, per permetterti la navigazione del sito, e per raccogliere statistiche anonime sull'utilizzo che ne fai. Scopri di più leggendo l'informativa.