Sunday, January 26, 2020
IRST - Meldola
 
Radiazioni Alfa contro i tumori cutanei: dimostrata l'efficacia grazie a uno studio italo-israeliano

I risultati dello studio, condotto dall’Istituto Tumori della Romagna (IRST) e dall’israeliano Rabin Medical Center in stretta collaborazione con la società Alpha Tau Medical Ltd di Tel Aviv, hanno evidenziato l’efficacia della “Alpha DaRT”, terapia che utilizza radiazioni Alfa per il trattamento dei tumori della cute e del distretto testa-collo

 

Pubblicati i risultati della prima sperimentazione clinica al mondo con radiazioni Alfa su pazienti affetti da tumori squamocellulari della cute e del distretto testa-collo, alla quale ha partecipato, per l’Italia, l’Istituto Tumori della Romagna (IRST) IRCCS in stretta collaborazione con Alpha Tau Medical Ltd, società israeliana specializzata nello sviluppo di dispositivi medici.

I risultati, resi pubblici sull'International Journal of Radiation Oncology, Biology and Physics, la rivista ufficiale dell'American Society for Radiation Oncology, hanno confermato quanto atteso dallo studio: in particolare, gli obiettivi miravano a stabilire la fattibilità, la sicurezza e l'efficacia della terapia “Alpha DaRT” (Diffusing Aplha-emitters Radiation Therapy) nei pazienti affetti da queste patologie.

Coloro che hanno ricevuto il trattamento (in totale 28) non hanno riscontrato tossicità gravi (di grado 3 o superiore) ma solamente di lieve o moderata entità (grado 1-2) che si è risolta in 3-5 settimane, confermando la sicurezza della terapia sull’uomo.  Per quanto attiene l’efficacia, tutti i pazienti trattati hanno risposto positivamente alla terapia, raggiungendo nel 78,6% dei casi un tasso di risposta tumorale completa anche in pazienti che erano già stati sottoposti precedentemente a radioterapia o altri tipi di trattamento.

Lo studio clinico, iniziato due anni fa e attualmente concluso, è stato coordinato nel nostro Paese dal Dr. Salvatore Roberto Bellia, oncologo radioterapista IRST e, parallelamente, in Israele dal Prof. Aron Popovtzer, oncologo radioterapista del Rabin Medical Center e principal investigator dello studio. Le attività sono state svolte all’interno della Struttura Complessa di Radioterapia IRST – unità afferente al Dipartimento delle Procedure tecnologiche e avanzate diretto dal Prof. Giovanni Paganelli – in collaborazione con la Fisica Sanitaria, la Skin Cancer Unit dell'Istituto e con il supporto dell'Unità di Biostatistica e Sperimentazioni Cliniche IRST.

La radiazione Alfa è una radiazione ionizzante in grado di provocare la morte delle cellule tumorali. È composta da particelle pesanti in grado di penetrare per soli pochi millimetri: questo ne fa un tipo di radiazione molto sicura, sia per il paziente sia per lo staff medico. La tecnica “Alpha Dart”, ideata nel 2003 da Itzhak Kelson e Yona Keisari della Tel Aviv University, prevede l’utilizzo di queste particelle che vengono rilasciate all’interno della massa tumorale utilizzando fili di acciaio inossidabile radioattivi, biocompatibili e sterili impiantati ambulatorialmente nella lesione, in anestesia locale.

 Le particelle Alfa, una volta rilasciate, penetrano nei tessuti malati e distruggono le cellule tumorali limitrofe grazie all’abilità di indurre danni letali sul DNA (rotture della doppia elica) difficilmente riparabili. La dose che viene rilasciata si diffonde a pochi millimetri dal seme radioattivo inserito, permettendo la tutela dei tessuti sani circostanti ma, allo stesso tempo, arrecando un danno significativo al tumore. Studi pre-clinici avevano già dimostrato la sicurezza di tali radiazioni: la maggior parte della dose, infatti, viene rilasciata localmente mentre la quantità che penetra nel circolo sanguigno è talmente bassa da non essere ritenuta pericolosa per gli organi eventualmente raggiunti.

I promettenti risultati ottenuti aprono la strada a futuri studi anche su tumori solidi di altri distretti, sia come trattamento esclusivo sia in combinazione con altre terapie oncologiche, tra le quali particolarmente promettente sembra l’associazione con l’immunoterapia.

 


A cura di:
  Ufficio Comunicazione
IRST - Meldola

Data pubblicazione:  1/14/2020
 

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