Monday, July 22, 2019
IRST - Meldola
 
Convegno Rete oncologica SIFact - 21 giugno 2019
Il 7 e l’8 giugno 2019 è stato realizzato il terzo convegno nazionale della rete oncologica, organizzato da SIFaCT (Società Italiana di Farmacia Clinica e Terapia). I responsabili scientifici Carla Masini (direttrice farmacia IRST Meldola), Angelo C. Palozzo (direttore farmacia Istituto Oncologico Veneto) e Marco Chiumente (Direzione Scientifica SIFaCT) sono riusciti a convogliare 150 partecipanti provenienti da tutta Italia: discenti attenti e sempre presenti, dalla relazione di presentazione dell’evento fino al take home message.

Giunti alla terza edizione, è ormai tradizione riunire ogni anno farmacisti ed altri operatori del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) coinvolti in ambito oncologico. In questa edizione si è parlato di innovazione e sostenibilità in oncologia, due aree importanti per la sanità, ma che in genere confliggono. I farmacisti SSN sono spesso chiamati a conciliare questi aspetti con l’impegno di garantire l’appropriatezza d’uso dei trattamenti e delle tecnologie sanitarie.

Il convegno è partito con un’interessante keynote speech di Mirjam Crul, Farmacista oncologa olandese componente del board scientifico della società europea di farmacia oncologica (ESOP): “Dobbiamo re-immaginare il futuro della farmacia oncologica. Aumentando i trattamenti per via orale e le combo-therapies diventa essenziale evitare le interazioni e la necessità di mantenere una buona compliance. Le terapie potranno essere personalizzate in termini quali-quantitativi, per ogni paziente e per la sua patologia. Oltre al miglioramento della tecnologia logistica le pratiche più avanzate potrebbero consentire, con sistemi di stampa addittiva, anche la preparazione di monodosi a singola somministrazione”.

La prima sessione ha affrontato principalmente il tema della governance, partendo con l’intervento di Andrea Silenzi della Società Italiana di Medici Manager (SIMM): “Gli esiti di salute sono le informazioni più importanti, bisogna superare il modello di pagamento per prestazione e passare a pagamenti per ciclo di assistenza. Sempre grazie alla valutazione degli esiti di salute si può favorire il disinvestimento da attività e prestazioni di basso valore”. I livelli regionali sono stati descritti con gli esempi virtuosi di Emilia-Romagna (Lucia Magnano) e Veneto (Roberta Rampazzo). La giornata si è conclusa con un’interessante tavola rotonda fra esponenti di importanti dipartimenti farmaceutici che hanno approfondito le criticità più di frequente affrontate in tema di governance. L’uso dei biosimilari e i clinical trial per garantire la sostenibilità, le modalità con cui si affronta l’appropriatezza d’uso dei medicinali in off label e l’applicazione delle politiche regionali nelle complesse realtà locali sono alcuni degli esempi trattati. Nella seconda giornata sono stati privilegiati i temi clinico-farmacologico delle terapie oncologiche innovative. Nella key note speech di apertura il dott. Cerchione, appena tornato dal congresso internazionale dell’American Society of Clinical Oncology (terminato 2 giorni prima), ha riferito delle più promettenti sperimentazioni in corso o concluse. Il prof. Martinelli ha invece saputo coinvolgere l’assemblea con un intervento sulla genetica e meccanismi d’azione delle nuove target therapies, rendendo comprensibile un argomento realmente ostico.

Ha completato la sessione la dott.ssa Nanni, che ha riassunto le nuove frontiere nella modalità della ricerca. Raccogliere casi non più per patologia ma per caratteristiche molecolari dei tumori (i così detti basket e umbrella trial) può consentire risultati più rapidi e costi contenuti, con vantaggi anche sui costi finali delle terapie. In discussione i messaggi sono stati molto chiari: la ricerca corre velocissima e gravi patologie oncologiche, finora destinate rapidamente e inevitabilmente alla terapia palliativa, potranno trovare trattamenti efficaci con la medicina di precisione. Il prof. Martinelli ha in più riprese sottolineato che “la caratterizzazione molecolare ed una terapia mirata ha maggiore efficacia di una random therapy.. e costa mille volte di meno”. Il dibattito ha anche chiarito la necessità di un confronto costante tra diversi professionisti all’interno di un team multidisciplinare. Nella terza ed ultima sessione sono state realizzate 2 relazioni condivise tra oncologo e farmacista della stessa struttura ospedaliera, in particolare del policlinico S.Orsola (Cristina Papayannidis e Anna Maria Guarguaglini) e dell’IRCCS oncologico di Reggio Emilia (Carmine Pinto e Federica Gradellini).

Le realtà virtuose sono quelle che promuovono i rapporti tra professionisti della stessa struttura sanitaria e sempre più si dimostrano vantaggiosi gli approcci multidisciplinare nella cura del paziente. A conclusione dell’evento il prossimo presidente SIFaCT, Angelo C. Palozzo ha affermato che “la partecipazione, sia in termini numerici durante tutto l’evento che all’interno dei dibattiti che si sono tenuti, è un risultato importante. Andremo avanti con rinnovato entusiasmo all’interno della rete oncologica (www.oncofarma.it) con l’obiettivo di essere sempre aggiornati e creativi nel costante dialogo tra diversi professionisti sanitari”.


A cura di:
  Ufficio Comunicazione
IRST - Meldola

Data pubblicazione:  6/21/2019
 

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