lunedì 23 luglio 2018
IRST - Meldola
 
Valorizzazione delle scoperte scientifiche, a scuola di trasferimento tecnologico -18 giugno 2018

Il valore dei risultati scientifici si misura sulle potenzialità di trasferimento tecnologico, ovvero sulla capacità di finalizzare i risultati del lavoro del ricercatore nella pratica clinica. Il corso sul trasferimento tecnologico organizzato da IRST con il patrocinio del Ministero della Salute mira a formare i ricercatori per conferire più valore alle loro scoperte

Al via oggi all’IRST il corso sul Trasferimento Tecnologico (TT school) destinato ai ricercatori degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) italiani interessati a valorizzare i risultati delle proprie ricerche.

Il corso, organizzato con il patrocinio del Ministero della Salute, è stato aperto da Giovanni Leonardi, Direttore generale della ricerca e dell'innovazione in sanità e ha visto la partecipazione di oltre 40 ricercatori impiegati in 34 IRCCS italiani (su un totale di 50). “L’obiettivo di questa scuola – afferma Leonardi – è coinvolgere ogni anno sempre nuovi ricercatori per diffondere la conoscenza e i vantaggi del trasferimento tecnologico. In questi anni abbiamo creato tre gruppi di lavoro: uno per l’organizzazione di questi eventi formativi, uno per la realizzazione di un regolamento brevetti che possa essere adottato dai vari istituti per avere una base giuridica e poter sfruttare la propria intuizione; da quest’anno, si è poi costituito un gruppo di lavoro per approfondire i percorsi da seguire per creare nuovi spin-off. Questo perché crediamo molto nella ricerca e nella sanità come volano di sviluppo per il nostro Paese e che le scoperte non si devono limitare alla pubblicazione su riviste scientifiche ma occorre tramutarle in un impatto a vantaggio dei cittadini. A questo scopo è molto importante per gli Irccs avere un orientamento per la promozione dello sviluppo tecnologico, tema sul quale il Ministero della Sanità insieme anche al Ministero dell’economia sta puntando sempre di più.”

Si tratta della seconda edizione della TT School dopo quella tenuta nell’ottobre scorso al CRO di Aviano, a proseguimento del progetto itinerante lungo tutto il territorio nazionale. La scuola nasce con l’obiettivo di contribuire – attraverso la formazione del personale operante all’interno degli IRCCS – alla valorizzazione, comunicazione e tutela dei risultati della ricerca, ma anche come opportunità di incontro e confronto per diffondere la cultura del trasferimento tecnologico, creare nuove sinergie e facilitare il confronto a livello nazionale.
 
Il valore dei risultati scientifici si misura oggi sulle potenzialità di trasferimento tecnologico ovvero sulla capacità di finalizzare i risultati del lavoro del ricercatore nella pratica clinica. Attualmente i ricercatori italiani possono vantare un alto livello di formazione e sono un’incredibile fonte di idee innovative; grazie alle loro pubblicazioni scientifiche inseriscono l’Italia al quinto posto al mondo per impact factor e in dodicesima posizione per investimenti in ricerca biomedica. Tuttavia, si riscontrano notevoli difficoltà ad attrarre investimenti e a trasformare i tanti studi clinici in brevetti. Per questo motivo è importante diffondere il concetto di tutela e valorizzazione dei risultati della ricerca e fornire ai ricercatori informazioni, competenze e strumenti per perseguire questi obiettivi, favorendo così l’inserimento dell’innovazione nell’assistenza sanitaria, creando valore (brevetti, accordi commerciali, creazione di nuove imprese) e generando, infine, beneficio per tutta la comunità.

 “Vorrei sottolineare il valore strategico di questo evento – dichiara Giovanni Martinelli, Direttore scientifico IRST IRCCS – realizzato grazie alla lungimiranza del Ministero della Salute, che permette lo scambio di conoscenze e la valorizzazione della ricerca svolta negli Irccs del nostro Paese. Gli Irccs sono sempre più intesi come il motore della ricerca italiana e permettono una rapida trasferibilità nella pratica clinica e innovazione in campo sanitario, ambito in cui l’Italia certamente spicca in Europa e nel mondo. Vogliamo anche pensare, in senso ambizioso, che gli Irccs possano produrre economia attraverso la ricerca; la sanità non va intesa solo in termini di spesa per il Paese ma anche come motore di sviluppo economico e per questo è importante trovare i giusti canali per valorizzare il lavoro svolto dai nostri ricercatori.”

I temi affrontati durante il corso riguarderanno il trasferimento tecnologico nel settore biomedico, i requisiti di brevettabilità e la tutela dei risultati, la valorizzazione dei risultati della ricerca traslazionale in campo biomedico, le modalità per valorizzare le idee nei progetti di ricerca, esempi concreti di valorizzazione come licenze, spin off, start up, le modalità di lancio di un'idea per l'innovazione medica, il percorso del trasferimento tecnologico di medical device e software e il trasferimento tecnologico nell’ambito della ricerca clinica (nuovi farmaci, nuove indicazioni e utilizzi).

“Mi congratulo con il Ministero per questa iniziativa –  afferma Dino Amadori, Direttore scientifico emerito IRST IRCCS – che a mio avviso ha una triplice valenza: in questo modo i finanziamenti per la ricerca potranno essere distribuiti in maniera strategica e non più a pioggia come fatto per troppo tempo nel nostro Paese; gli Irccs sono finalmente valorizzati dal Ministero vedendoli come braccio operativo per la ricerca applicata; infine, si sviluppa la capacità di relazionarsi nell’ottica di un arricchimento reciproco.”


A cura di:
  Ufficio Comunicazione
IRST - Meldola

Data pubblicazione:  18/06/2018
 

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